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Motta di Costigliole: un po' di storia

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Motta di Costigliole: un po' di storia

Una frazione delle langhe piemontesi tutta da scoprire

Motta di Costigliole è la mia terrà, la mia città, la mia culla: in poche parole è il mio mondo. Qui non solo vivo, ma lavoro con passione da anni e, grazie a tanti e numerosi sforzi, sono riuscita a mettere in piedi un’attività di cui vado fiera: il mio Albergo Motta! A lui e a Motta di Costigliole va tutto il mio amore.

In questa frazione si sviluppa la mia vita. Distante pochi minuti dal magnifico castello di Costigliole d’Asti, Motta di Costigliole gode della pace e della tranquillità che da sempre regna sulle colline piemontesi. Motta è quindi il luogo ideale per chi desidera una pausa dalla vita frenetica della città, immergendosi in un mondo fatto di natura e bellezze storiche.

Dopo aver dedicato un articolo a Costigliole d’Asti, alle sue bellezze e alla sua storia, oggi voglio dedicarne uno a Motta di Costigliole per fartela conoscere: sarà “solo” una frazione, ma merita di essere visitata, credimi!

Ti racconto la storia di Motta di Costigliole d'Asti!

Quando mi chiedono di parlare di Motta di Costigliole rischio sempre di fondere la storia e i dati oggettivi con l’amore che provo per questa frazione. Per questo motivo, mi baso spesso su quanto scritto nel libro “Motta la piccola California” di Fiorenzo Fausone e Claudio Solaro.

Ti avevo già presentato questo libro in un mio precedente articolo: se te lo sei perso, vallo a leggere, non te ne pentirai!

Ecco quindi un interessante estratto del libro “Motta la piccola California” che spiega in modo accurato la storia di questa frazione e, soprattutto, perché una volta era nota come la piccola California. Buona lettura!

Motta di Costigliole raccontata nel libro “Motta la Piccola California” di Fausone e Solaro

Le prime notizie di un immenso cascinale e di un castello molto antico, prima di proprietà dei Laiolo di Asti, poi dei Padri Cistercensi della Consolata di Torino, poi ancora degli Asinari Veraris, ed ancora dei Pessagno e Medici, che sorgevano lungo la riva destra del fiume Tanaro, risalgono al 1300.

Questo castello presentava uno sviluppo planimetrico a ferro di cavallo, impostato su pianta quadrata di lato con sviluppo di oltre 20 metri. Come tutte le costruzioni, anche questo castello era il risultato di una successione di edificazioni storiche, che ne componevano la sua stratificazione, ben visibile sulle facciate che si aprivano verso il territorio circostante e verso il cortile interno, partendo dal corpo della manica a meridione, che è corretto considerare originario.

Agli inizi del 1500 gli Asinari donano alcuni terreni a due parrocchie situate in una località, allora definita “Motam”, in italiano fango.

Intorno alla metà del 1600, il conte Gerolamo Veraris edifica un oratorio a San Francesco di Sales, all'interno delle mura delle cascine che sorgevano intorno al castello. Durante i giorni festivi vi venivano celebrate le messe, ed il Conte provvedeva all'alloggio del cappellano, il cui stipendio era pagato, in larga parte dagli abitanti della piccola borgata di Motta. Verso la fine del 1800 questa questa chiesetta fu abbandonata poiché non più in grado di raccogliere i fedeli che nei secoli, erano aumentati di numero: il concentrico urbano della frazione di Motta si era ampliato, ed era iniziata l'edificazione della nuova chiesa.

E' con la seconda metà del 1800 che si assiste al vero sviluppo del nucleo abitativo, il cui impulso è rappresentato dalla creazione e successiva inaugurazione nel 1870, della linea ferroviaria Asti-Castagnole-Alba. Lo sviluppo urbanistico di Motta si realizza con il progressivo abbandono delle abitazioni nelle immediate vicinanze del Castello dei Conti Verasis e la conseguente trasformazione dell'economia locale, che vede il declino della mezzadria: i contadini, infatti, non svolgono più il loro lavoro per i Signori del Castello ma, grazie ad una più equa ripartizione dei terreni agricoli, diventano essi stessi dei piccoli proprietari terrieri. Traggo sostentamento per sé e per la propria famiglia dal fondo di proprietà. Dal 1800 i terreni di proprietà del Contado sono, a poco a poco, ceduti agli stessi contadini. Questo determina anche l'autonomia dal punto di vista difensivo del nucleo abitato acquisisce autonome capacità difensive dalle minacce esterne, fermo restando il pericolo sempre incombente, rappresentato dal fiume Tanaro e le sue piene.

La vendita dei terreni termina nella prima metà del 1900: nel 1950 tutti i terreni agricoli sono di proprietà dei contadini di Motta di Costigliole d'Asti. La nuova ricchezza della popolazione, favorisce la costruzione di numerose case di proprietà e di edifici agricoli nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria. La stazione di Motta, oggi stazione di Costigliole, presentava binari di interscambio, un'area di carico e scarico merci, con apposita gru, ed un binario per l'accesso diretto alla Ditta Cassanello, che importava dalla Sicilia, il vino marsala.

La piccola frazione di Motta acquista l'appellativo di “piccola California”, quando, con il proseguire degli anni, la crescita urbanistica diventa anche crescita economica della piana del Tanaro costigliolese legata alla produzione del famoso peperone quadrato di Asti, del quale la frazione di Motta è la maggior produttrice e, nel 1930, da vita alla sua Sagra: vengono aperte numerose attività artigianali, commerciali, di ristorazione e turistiche ricettive, e tra esse anche l'attuale Albergo Motta, grazie alla Famiglia Fausone, legate ai trattamenti termali delle fonti purgative di acqua sulfurea e ferruginosa, e grazie anche alla Sagra del Peperone Quadrato, che dal 1950, agevola il turismo verso il suo territorio, aggiungendo all'attività di vendita, iniziative di carattere turistico, quali le sarete danzanti e di intrattenimento artistico, di degustazione dei piatti della tradizione piemontese, che meglio vedono la cucina di questo ortaggio. Ad Agosto 2019, come in ogni estate, si è svolta la 74° edizione della Sagra del peperone quadrato di Motta di Costigliole d'Asti.

Motta Di Costigliole Un Po Di Storia 01
Motta Di Costigliole Un Po Di Storia 02
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Ti aspetto a Motta di Costigliole!

Adesso che conosci la storia di Motta di Costigliole non devi far altro che raggiungerla e immergerti in quanto hai appena letto! Quando ci sarà concesso di viaggiare nuovamente, avrai di certo bisogno di riprenderti dall'emergenza Coronavirus, staccare con i pensieri e i problemi quotidiani per almeno un fine settimana e dedicarti unicamente al tuo relax psico-fisico.

Il mio albergo Asti farà al caso tuo! Sul sito Internet dell'Albergo Motta potrai esplorare le nostre camere e scegliere se optare per una camera turistica o una camera a tema.

Per rimanere informato sugli eventi e sulle bellezze di queste nostre colline, segui il nostro blog: ogni mese escono interessanti articoli e spunti sui quali pianificare la tua prossima vacanza. Non dimenticarti si seguirci anche sulla nostra pagina Facebook!

Per qualsiasi informazione o richiesta non esitare a contattarci: speriamo di incontrarti presto nel nostro Albergo Motta!

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